La Spagna stabilisce limiti ai MOAH negli alimenti

Dopo anni di monitoraggio senza limiti vincolanti a livello europeo, la Spagna diventa il primo Paese dell’Unione Europea a stabilire limiti di azione temporanei per la presenza di MOAH negli alimenti.

La decisione è stata formalizzata dall’AESAN (Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e la nutrizione) e rappresenta un passaggio chiave verso una futura regolamentazione comunitaria più stringente.

Cosa sono i MOAH e perché destano preoccupazione

I MOAH (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons) fanno parte della più ampia famiglia degli idrocarburi di oli minerali (MOH), sostanze derivate principalmente dal petrolio e introdotte negli alimenti in modo involontario durante i processi produttivi.

Secondo l’EFSA, alcuni componenti della frazione MOAH – in particolare quelli con tre o più anelli aromatici – possono presentare rischi genotossici e cancerogeni, rendendo necessaria una gestione prudenziale della loro presenza negli alimenti.

A differenza dei MOSH, per i quali l’esposizione alimentare attuale non solleva preoccupazioni immediate, i MOAH sono considerati prioritari dal punto di vista della sicurezza alimentare.

Dalle raccomandazioni europee all’iniziativa spagnola

Fino a oggi, il quadro normativo europeo si è basato principalmente sulla Raccomandazione (UE) 2017/84, che invitava gli Stati membri a:
• monitorare la presenza di MOH negli alimenti
• raccogliere dati analitici armonizzati
• valutare le fonti di contaminazione

Tuttavia, non erano previsti limiti massimi legali.

In questo contesto di stallo normativo, la Spagna ha scelto di anticipare l’evoluzione legislativa, introducendo una politica transitoria per la gestione dei MOAH negli alimenti, in attesa di misure definitive a livello UE.

I limiti di azione temporanei fissati dalla Spagna

Secondo la nota tecnica pubblicata dall’AESAN, i limiti di azione temporanei per i MOAH, applicabili agli alimenti “così come venduti”, sono i seguenti:
• 0,5 mg/kg per alimenti secchi con contenuto di grassi/oli ≤ 4%
• 1,0 mg/kg per alimenti con contenuto di grassi > 4% e ≤ 50%
• 2,0 mg/kg per grassi, oli e alimenti con contenuto di grassi/oli > 50%

Per gli oli di sansa di oliva è previsto un limite eccezionale di 10 mg/kg, applicabile in via transitoria fino a gennaio 2028.

Conseguenze per gli operatori del settore alimentare

Nel caso in cui le analisi evidenzino concentrazioni di MOAH superiori ai limiti stabiliti, i prodotti devono essere ritirati o richiamati dal mercato, indipendentemente dalla fonte della contaminazione.

Questo approccio rafforza il principio di responsabilità lungo la filiera e rende il controllo analitico uno strumento fondamentale per la conformità normativa e la tutela del consumatore.

Il ruolo dei laboratori di analisi

L’introduzione di limiti di azione, anche se temporanei, rende indispensabile disporre di metodiche analitiche affidabili e validate per la determinazione dei MOAH negli alimenti.

I laboratori del EQSLAB sono preparati a rispondere a questo nuovo quadro normativo. 

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